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Seconda UDIENZA DAVANTI ALLA CORTE DI APPELLO DI ROMA PER GLI IDONEI DELLE PROGRESSIONI VERTICALI DI ROMA CAPITALE

In data 18 aprile 2018 si è tenuta la prima UDIENZA in Corte di Appello (cliccate su "UDIENZA"), relativamente ai 358 appellanti (sui 627 ricorrenti originari) che hanno impugnato la SENTENZA del TRIBUNALE DI ROMA, emessa nel 2015, con cui il Giudice, aderendo ad un orientamento sfavorevole, non ha riconosciuto il vostro diritto allo scorrimento delle graduatorie delle progressioni di categoria indette da Roma Capitale nel 2009.

L'Avv. Torcicollo ha rappresentato al Collegio che, tuttavia, sono di recente intervenute sentenze dei giudici del lavoro favorevoli, motivo per cui nutro qualche speranza che, "re melius perpensa", la Corte di Appello, che ha rinviato per la decisione all'udienza del 29 maggio 2019, possa "ribaltare" la sentenza di I grado. Come avrete saputo, da qui al 2019 verranno decisi decine di ricorsi analoghi al vostro, che l'Avv. Torcicollo, forte dell'esperienza e competenza ormai maturate dopo anni di studio, ha promosso presso oltre 60 tribunali di tutta Italia, al fine di ottenere una "rassegna giurisprudenziale" sull'argomento. Il primo Giudice, quello di L'Aquila, ha già accolto, con la sentenza del 13 aprile scorso, il primo dei suddetti ricorsi. Qualora l'Avv. Torcicollo dovesse ottenere molte altre vittorie, da qui a maggio 2019, è molto probabile che la Corte di Appello possa annullare la sentenza di primo grado ed accogliere il vostro appello.

L'Avv. Torcicollo ricorda che, in tal caso, solo i 358 ricorrenti rimasti in appello, in caso di vittoria, potranno ottenere - con effetto retroattivo al 2014 - l'inquadramento in categoria D, poichè la sentenza di appello è vincolante solo per le parti rimaste in appello, non per le parti originarie, tanto meno per gli idonei che non hanno mai fatto causa al Comune.
L'Avv. Torcicollo continuerà, pertanto, a notiziarvi su nuove eventuali vittorie su ricorsi analoghi al vostro, sperando fra un anno di arrivare "forti" per il pronunciamento che i giudici di appello saranno chiamati ad emettere nei vostri confronti.

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