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1) PER TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI. RICORSO PER IL RECUPERO DELL’ADEGUAMENTO DEGLI STIPENDI PER GLI ANNI 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 178 del 2015, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 luglio 2015, che ha dichiarato illegittimo il mancato rinnovo del CCNL e il conseguente mancato adeguamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, è possibile presentare ricorso per ottenere il risarcimento dei danni per il mancato adeguamento degli stipendi negli anni dal 2010 al 2015. Per effetto, infatti, dei nuovi CCNNL relativi al triennio 2016-2018, sono stati riconosciuti gli arretrati solo con decorrenza dal 1 gennaio 2016, anziché dal 1 gennaio 2010, perdendo di fatto il diritto all’adeguamento dello stipendio nei suddetti anni. Di recente sono stati accolti presso vari tribunali d’Italia alcuni ricorsi aventi il medesimo oggetto, pertanto è possibile ricorrere con buona possibilità di accoglimento dei ricorsi, poiché fondati su una sentenza della Corte Costituzionale. Il costo del ricorso, che permette a ciascun ricorrente, in caso di vittoria, di ottenere alcune migliaia di euro di arretrati stipendiali, è fissato in euro 100,00 a persona, spese incluse, e solo per gli iscritti al sindacato UIL FPL di Roma e Lazio (sindacato dei dipendenti enti locali rientranti nella regione Lazio), in euro 50,00 a persona. Ai fini del ricorso occorre consegnare una busta paga per ciascun anno, dal 2010 al 2018. Si allega la PROCURA e la SCHEDA DATI (cliccare su “PROCURA” e “SCHEDA DATI”).

 

2) PER TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI. RICORSO AVVERSO LE ILLEGITTIME TRATTENUTE DEI DIPENDENTI PUBBLICI ASSUNTI DAL 1 GENNAIO 2001, IN REGIME “TFR”.
A seguito di svariati ricorsi, il sottoscritto ha vinto innumerevoli cause aventi ad oggetto le indebite trattenute operate sullo stipendio dei dipendenti pubblici assunti dal 1 gennaio 2001. Secondo molti Tribunali e Corti di Appello, tali trattenute sono illegittime, perché i dipendenti assunti dopo il 2000, cd in “regime TFR”, hanno un regime previdenziale identico ai lavoratori privati, e quindi non compete al dipendente contribuire al finanziamento del suo TFR. Attraverso il ricorso è possibile sia ottenere l’eliminazione definitiva della suddetta trattenuta mensile, sia il recupero delle trattenute versate indebitamente negli ultimi 5 anni, pari a migliaia di euro. Il costo del ricorso è fissato in euro 100,00 a persona, spese incluse, e solo per gli iscritti al sindacato UIL FPL di Roma e Lazio (sindacato dei dipendenti enti locali rientranti nella regione Lazio), in euro 50,00 a persona. Ai fini del ricorso occorre allegare tutte le buste paga degli ultimi 5 anni, compresa la 13^ (da novembre 2013 a novembre 2018). Si allega la PROCURA e la SCHEDA DATI (cliccare su “PROCURA” e “SCHEDA DATI”).

 

3) PER TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI. RICORSO PER LA RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA DEI DIPENDENTI CHE HANNO LAVORATO CON CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO PRIMA DI ESSERE ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO.
Grazie alle tante vittorie conseguite presso tutti i Tribunali d’Italia, è possibile ricorrere per ottenere la ricostruzione della carriera e del livello economico, conteggiando nell’anzianità di servizio anche il lavoro svolto con rapporti a tempo determinato. A seconda della durata dei rapporti a tempo determinato, e del numero di scatti di livello ottenibili, è possibile ottenere somme consistenti, soprattutto insegnanti ed educatori, che hanno lavorato come precari a volte 10, 15 o 20 anni. Il costo del ricorso è fissato in euro 200,00 a persona, spese incluse, e solo per gli iscritti al sindacato UIL FPL di Roma e Lazio (sindacato dei dipendenti enti locali rientranti nella regione Lazio), in euro 50,00 a persona. Ai fini del ricorso occorre allegare i contratti di lavoro a tempo determinato, il certificato di servizio ed una busta paga per ogni scatto conseguito. Si allega la PROCURA e la SCHEDA DATI (cliccare su “PROCURA” e “SCHEDA DATI”).

 

4) RICORSO AVVERSO IL BLOCCO DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE PER GLI ANNI DAL 2011 AL 2014.
A causa delle leggi in vigore fra il 2011 e il 2014, le progressioni economiche sono state bloccate ai soli effetti economici, non anche agli effetti giuridici. Molti enti, tuttavia, a cominciare da Roma Capitale, nei suddetti anni 2011, 2012, 2013, 2014, non hanno effettuato alcuna progressione economica, neppure ai fini giuridici, con la conseguenza che, una volta operato lo sblocco con decorrenza dal 2015, i dipendenti non hanno potuto usufruire delle suddette progressioni conseguendo immediatamente uno o più livelli economici. Le recenti progressioni economiche, infatti, coinvolgono solo gli anni 2015, 2016, e gli anni successivi, non gli anni dal 2011 al 2014, con la conseguenza che le suddette annualità sono andate perdute ai fini di uno o più scatti di livello economico. Il costo del ricorso è fissato in euro 100,00 a persona, spese incluse, e solo per gli iscritti al sindacato UIL FPL di Roma e Lazio (sindacato dei dipendenti enti locali rientranti nella regione Lazio), in euro 50,00 a persona. Ai fini del ricorso occorre allegare una busta paga del 2011 (recante l’ultimo scatto conseguito entro il 2010) e l’ultima busta paga (recante l’ultimo scatto conseguito). Si allega la PROCURA e la SCHEDA DATI (cliccare su “PROCURA” e “SCHEDA DATI”).

 

5) PER I SOLI DIPENDENTI DI ROMA CAPITALE, GIA’ “C5” (APICALI) DAL 2007.
I dipendenti del Comune di Roma che erano già C5 dal 2007, percepivano dal 2010 una indennità di euro 66,66 al mese per 12 mensilità, che però il CCDI vigente dal 1 gennaio 2015, fino al nuovo CCDI del 2017, ha eliminato all’improvviso dalle buste paga dei suddetti dipendenti. Anche se il nuovo CCDI del 2017 ha reintrodotto tale indennità, ciascun dipendente apicale dal 2007 ha perduto tale somma negli anni 2015, 2016 e parte del 2017. Si tratta, pertanto, di recuperare i predetti importi. Il costo del ricorso è fissato in euro 100,00 a persona, spese incluse, e solo per gli iscritti al sindacato UIL FPL di Roma e Lazio (sindacato dei dipendenti enti locali rientranti nella regione Lazio), in euro 50,00 a persona. Ai fini del ricorso occorre allegare una busta paga del 2014, dove è presente tale voce, una busta paga del 2015 e del 2016 e 2017, dove tale voce non compare più, una busta paga del 2017 dove la suddetta voce retributiva ricompare. Si allega la PROCURA e la SCHEDA DATI (cliccare su “PROCURA” e “SCHEDA DATI”).

 

6) PER I SOLI DIPENDENTI DI ROMA CAPITALE, TECNICI E AMMINISTRATIVI, CHE HANNO PARTECIPATO ALLE PROCEDURE DI APPALTO.
V. il distinto comunicato della UIL FPL di Roma e Lazio, che apre la campagna adesioni per far valere il diritto al pagamento degli “incentivi” di cui al Codice degli appalti pubblici (ex legge Merloni).

 

MODALITA’ DI ADESIONE AI RICORSI

Le procure e le schede dati, sopra indicate, sono da scaricare dal sito www.giuseppepiotorcicollo.it e da compilare (la procura deve essere anche firmata) e restituire in originale presso lo studio del sottoscritto avvocato, nei giorni lunedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 9 alle ore 13, ovvero martedì o giovedì, dalle ore 15 alle 19, oppure presso la sala delle riunioni che saranno indette, a partire dalla riunione del giorno 12 aprile p.v. dalle ore 16 alle ore 19, presso la sala parrocchiale della chiesa Cristo Re, in via Podgora n. 19, traversa di Viale Mazzini, adiacente il palazzo della Rai. Per coloro che sono impossibilitati a consegnare la procura, la scheda dati e la documentazione, sia presso lo studio sia nella sala suindicata il giorno 12 aprile, è possibile effettuare una spedizione con posta ordinaria, presso il seguente indirizzo: Avv. Giuseppe Pio Torcicollo, via Carlo Mirabello n. 11, 00195 Roma, procedendo contestualmente al bonifico del compenso presso il conto corrente intestato al sottoscritto, di cui indico il codice IBAN: IT 89 C 01030 03271 000061254800. Nella causale va indicato il ricorso per cui si effettua il pagamento, tra quelli indicati nell’elenco che precede.

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