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Gentile Signori,

come avrete saputo sono state pubblicate le graduatorie definitive per la PEO 2020, e purtroppo la quasi totalità delle "domande di riesame" è stata respinta. In queste domande di riesame rientavano casi diversi: a) coloro che hanno avuto un punteggio sopra 60, ma non rientrante nella "soglia di sbarramento" del "50% dei partecipanti", che però come è a tutti noto è una soglia "illegittima", perchè il Bando PEO prevede la "promozione di livello" a partire già da "60"; 2) coloro che, pur essendo risultati "idonei" (con 60 ed oltre di punteggio in graduatoria), si sono visti attribuire meno punti per il fattore "esperienza professionale", in quanto in molti casi nelle domande di adesione non erano stati indicati "tutti gli anni lavorati": si tratta di una "penalizzazione illegittima", poichè il Comune è tenuto a sapere, "d'ufficio", da "quanti anni lavora il proprio dipendente"; 3) coloro che, pur risultando "idonei" (con 60 ed oltre di punteggio in graduatoria), hanno avuto un punteggio più basso di quello che avrebbero potuto ottenere per la "performance", in quanto determinati periodi del triennio "2017-2019" non sono stati valutati per vari motivi (o perchè lavorati presso enti diversi o perchè non valutati pur essendo rientranti nei casi di "assenza giustificata dal servizio", con diritto ad essere valutati secondo la "media delle valutazioni dei dipendenti"; 4) coloro che, a causa o della illegittima attribuzione del punteggio per gli anni di servizio, o per la illegittima attribuzione di punteggio per la performance 2017-2019, fino al caso estremo degli assunti nel 2017 e 2018 la cui performance è stata sottovalutata per errato calcolo della "media", non sono risultati neppure "idonei", quindi non hanno raggiunto neppure 60/100; 5) coloro che sono stati "esclusi" a monte dal partecipare alla PEO per il motivo del cd. "cambio profilo": ebbene, mentre tale motivazione è giusta se il dipendente viene assunto in un nuovo profilo o una nuova categoria per effetto di un nuovo "concorso" (che determina una "soluzione di continuità" tra il lavoro svolto primo e quello assunto dopo aver conseguito la nuova categoria o il nuovo profilo), è invece una decisione "illegittima" nel caso di cambio profilo per cd. "riallineamento o mobilità professionale"; in tal caso il passaggio ad un diveso profilo non azzera l'anzianità di servizio maturata nella categoria e nel livello economico di inquadramento già posseduti prima del riallineamento.

Riepilogo cosa occorre per partecipare ai ricorsi: RICORSO PEO 1: tutti gli idonei, cioè coloro che hanno conseguito il punteggio di almeno 60/100 nelle graduatorie di cat B, C e D, ma nonostante il punteggio come "idonei" hanno avuto il risultato "progressione non conseguita" (v. ultima colonna a destra: cioè, in cat C quelli che hanno preso un punteggio totale compreso fra 60 e 80,25, in cat D quelli che hanno preso un punteggio totale compreso fra 60 e 89,95), possono presentare il RICORSO PEO 2020 n. 1 (barrate nella scheda dati questo ricorso), e unitamente alla scheda dati compilata e alla procura firmata, devono trasmettermi via mail, in scansione pdf, l'ultimo cedolino di stipendio, il contratto di inquadramento nella categoria di ultima acquisizione (C o D), la domanda di partecipazione all'avviso PEO inoltrata a Roma Capitale nel 2020, la distinta di bonifico di euro 100,00 (il pagamento va effettuato presso l'iban intestato al sottoscritto: IT89C0103003271000061254800). Come chiarito nella riunione da remoto tramite la piattaforma Teams del giorno 25 febbraio u.s, le possibilità di vincere questo ricorso sono molto alte, poichè il Comune ha violato le regole del Bando e le stesse norme di legge e del CCNL, secondo cui la "quota limitata" dei "promossi" non è quella del 50%, ma quella di coloro che risultano "idonei", con voto 60/100, nella graduatoria finale di merito. Secondo la Corte di Cassazione, il diritto allo scorrimento della graduatoria si fonda, nei concorsi interni per accedere a posizioni più elevate, sugli obblighi assunti dall'Ente nel Bando o nel Contratto Collettivo. Pertanto, coloro che hanno riportato almeno 60 su 100, ma con dicitura "non conseguita", hanno diritto ad accedere, con decorrenza retroattiva dal 1 luglio 2020, al livello economico più elevato, e a perecepire le relative differenze retributive. Inoltre, la presentazione del ricorso non preclude nelle more di partecipare alla Peo 2021, una volta bandita. Se mai, in caso di accoglimento del ricorso il livello superiore anzichè essere riconosciuto dal corrente anno 2021 sarà riconosciuto dal 1 luglio 2020, con differenze retributive e contributive utili anche ai fini pensionistici. Inoltre, coloro che vinceranno la causa potranno partecipare anche alla ulteriore PEO 2022, avendo a quella data maturata altri 2 anni di permanenza nel nuovo livello, utili per accedere al livello ancora più elevato. Diversamente, coloro che non ricorrono per la mancata promozione di livello nel 2020, non potranno vedersi riconosciuta la possibilità di partecipare alla Peo del 2022.

RICORSO PEO 3. Tutti coloro che, invece, hanno conseguito un punteggio totale (nella colonna a destra) inferiore a "60", oppure hanno conseguito più di 60, ma contestano o l'errata valutazione della "performance 2017-2019" (soprattutto i neo assunti, nel 2017 o 2018, la cui "media" è stata "ridotta" a causa dei periodi del 2017 e 2018 non ancora al servizio dell'Ente!) o l'errata valutazione del punteggio per gli anni di servizio, possono presentare il ricorso PEO 2020 n. 3, se a seguito del controllo che il sottoscritto effettuerà sulle singole posizioni, risulterà che il punteggio corretto, senza i suddetti errori, avrebbe dovuto essere almeno pari o superiore a 60/100 (oppure avrebbe potuto essere ulteriormente superiore - oltre 80 o 90 - in modo da rientrare nella "soglia di sbarramento" fissata dal comune). In tal caso, possono partecipare al suddetto ricorso n. 3, mettendo nella scheda dati una crocetta sul "RICORSO PEO n. 3". Occorre, in tal caso, oltre che la scheda dati e la procura, il cedolino dell'ultimo stipendio e la domanda di partecipazione alla PEO, anche le schede di valutazione degli anni 2017, 2018, 2019 (per coloro che contestano il calcolo della media dei punteggi ottenuti nel triennio), oppure i documenti attestanti il maggior numero di anni di servizio non valutati (per coloro che contestano il punteggio sugli anni di servizio calcolati). Il costo di tale ricorso è invece di euro 200, poichè occorre rivalutare il punteggio per la performance o quello per gli anni di servizio.

RICORSO PEO 2. Infine, coloro che sono stati "esclusi" dalla stessa partecipazione alla PEO, a causa del "riallineamento nel profilo" (quindi non i dipendenti assunti per nuovo concorso in un nuovo profilo, ma quelli transitati orizzontalmente da un profilo all'altro), poosono aderire al "RICORSO PEO 2", al costo di euro 500,00, e devono allegare tutti i documenti sopra indicati (comprese le schede di valutazione del triennio 2017-2019 perchè bisogna effettuare una "valutazione della performance").

Invio, pertanto, la PROCURA (dovete cliccare su "PROCURA") e la SCHEDA DATI (dovete cliccare su "SCHEDA DATI") che occorre, rispettivamente, firmare e compilare, da inoltrare insieme ai documenti richiesti sopra indicati e alla distinta di bonifico presso uno dei seguenti indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., ovvero Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le adesioni ai nuovi ricorsi, visto il numero elevatissimo di possibili "nuovi ricorrenti" (solo 1.400 sono coloro che hanno fatto istanze di riesame "non accolte", ma vi sono ancora molti che pur non avendo fatto istanza di riesame attendevano le "graduatorie definitive"; N:B: il fatto di non avere presentato "istanza di riesame" a dicembre non preclude la presentazione del ricorso, perchè il riesame è una procedura interna amministrativa e non è una "condizione di procedibilità" del ricorso), saranno aperte per tutto il mese di aprile e scadranno il 30 aprile.

Cordiali saluti.
Avv. Giuseppe Pio Torcicollo

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