17 aprile 2021 20:28

RICORSO IN CASSAZIONE

Gentili signori,

come sapete la Corte di Appello di Firenze ha disposto il pagamento di una somma a titolo di "contributo unificato", pari a quello già pagato per il deposito dell'atto di appello. Lunedì procedo io tramite modalità telematica ad effettuare il predetto pagamento, per un importo di euro 393,00 tasse incluse. Invito, però, chi non lo avesse ancora fatto a rimborsarmi il suddetto versamento, tramite bonifico di euro "8,54". Ad oggi, infatti, su "46 appellanti" hanno effettuato il bonifico di euro 8,54 un numero di ricorrenti pari a 30, quindi vuol dire che 16 appellanti fra voi non hanno ancora provveduto. Invito costoro a procedere immediatamente.

Circa il RICORSO IN CASSAZIONE, in data 8 aprile u.s. ho effettuato una riunione da remoto con diversi ricorrenti, illustrando le ragioni del RICORSO. Come ho detto in questa riunione, il ricorso in cassazione si basa sul fatto che i giudici della Corte di Firenze non hanno compreso che: 1) i posti ulteriori messi a bando esprimevano già una "decisione di scorrimento", essendo l'autorizzazione negata dal Dipartimento della Funzione Pubblica un atto amministrativo esterno alla "decisione di scorrimento" già contenuta nei bandi; 2) l'accordo sindacale del 2007, contestuale ai Bandi, prevedeva la copertura dei posti "successivamente rimasti vacanti", quindi anch'esso esprimeva una "decisione di scorrimento"; 3) durante la "vigenza" delle vostre graduatorie (rimaste vigenti fino al 30 settembre 2019), il Mibact ha più volte "chiesto lo scorrimento". Ho anche precisato che attualmente pendono ben 15 giudizi in cassazione, per altrettante sentenze, relative in alcuni casi a ricorsi vinti da noi in altri casi a ricorsi vinti dal ministero. Ad oggi in Cassazione siamo metà-metà. Ma i giudizi in cassazione iscritti per prima, ad agosto del 2019, riguardano cause vinte dai ricorrenti, sia in primo che in secondo grado. Ho anche precisato che, versomilmente fra circa un anno, potrei chiedere di far discutere uno dei suddetti giudizi, in particolare quello sulla sentenza della Corte di Appello di Genova, che ad oggi è il precedente meglio motivato di tutti. Nell'occasione, la Cassazione potrebbe chiedere di decidere tutti i ricorsi aventi ad oggetto la stessa questione, quindi anche il vostro ricorso. Perciò, se la Cassazione dovesse decidere di "confermare" le sentenze "favorevoli" ai dipendenti, respingendo il ricorso del ministero, dovrà anche accogliere i ricorsi promossi dai dipendenti "soccombenti", come voi e i vostri colleghi di Napoli, Torino, Milano, L'Aquila, ecc. Il ricorso in cassazione, inoltre, ha effetto "retroattivo", quindi il pensionamento intervenuto per alcuni di voi non impedisce di riqualificare il ricorrente, inquadrandolo in area terza.

Poichè a questo punto l'ultima parola ce l'hanno i giudici della Cassazione, vi esorto vivamente a presentare RICORSO IN CASSAZIONE. Il costo del giudizio in cassazione, essendo voi più di 25 ricorrenti (gli attuali appellanti, gli unici che possono presentare ricorso in cassazione sono, come detto, 46), è di euro 10.000,00, compreso contributo unificato e spese di copia, che da sole ammontano a circa 2.000 euro. Se, come mi auguro, tutti e 46 gli appellanti presentano ricorso in cassazione, il costo pro-capite è di euro 217,39. Se, invece, qualcuno si tirasse indietro, sarebbe maggiore (es: se fossero solo 25, il costo sarebbe euro 400, se fossero 30 o 35 il costo sarebbe più basso di euro 400). Come ho già fatto per i ricorrenti in cassazione di Napoli, per ora coloro che presentano ricorso in cassazione potranno versare al sottoscritto, come compenso e rimborso spese "pro-quota" del giudizio in cassazione, euro 217,39. I termini di adesione per inoltrarmi la procura e il bonifico scadranno il 30 aprile. Se entro quella data i ricorrenti in cassazinone fossero meno del totale di "46", chiederò il "conguaglio" agli effettivi partecipanti per integrare la quota mancante. Orbene, pur auspicando che il numero degli effettivi partecipanti in cassazione possa essere di poco inferiore a 46, ho anche garantito che, nell'ipotesi in cui il numero effettivo dovesse essere al di sotto di 25, la somma totale da versare per gli effettivi partecipanti non sarà superiore ad euro 400! In tal modo, ognuno può confidare sul fatto che oltre il suddetto importo non si andrà. Resta fermo che se il numero è superiore a 25, es. 35, il costo sarà proporzionalmente ridotto (euro 285,00). Ad oggi, solo 3 persone hanno versato l'acconto per la cassazione, invito pertanto nella prossima settimana tutti gli altri a procedere al versamento di euro 217,39. Dopo il 30 aprile vi dirò qual è il numero effettivo, chiedendo eventualmente il conguaglio, che in ogni caso non porterà l'importo totale per ognuno oltre i 400 euro!

Inoltro la PROCURA SPECIALE per il giudizio in cassazione (cliccate su "PROCURA SPECIALE"). Di seguito iban per procedere ad entrambi i versamenti (quello di euro 8,54 per i 16 appellanti che non hanno ancora effettuato il rimborso, quello di euro 217,39 quale importo provvisorio per coloro che partecipano in cassazione): IT89C0103003271000061254800. Ricordo che la PROCURA SPECIALE deve essermi spedita, unitamente alla distinta di bonifico, sia per email che in originale cartaceo presso il mio indirizzo di studio (Roma, Circonvallazione Clodia n. 5 - 00195). Invito, pertanto, le 3 ricorrenti in cassazione che hanno già effettuato il bonifico a spedirmi anche la procura in originale.

A fine mese, quando saranno arrivate tutte le procure e i pagamenti, faremo una nuova riunione per fornirvi ulteriori aggiornamenti.

Cordiali saluti.
Avv. Giuseppe Pio Torcicollo

 

CHIUSURA COMUNICAZIONE